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"Mancava nel quadrilatero milanese della moda un profumiere di rango. Ma adesso c’è grazie a Olfattorio. E
con una formula speciale”. Parla così Giovanni Gaidano, vulcanico inventore del Bar à Parfums, già aperto da
alcuni anni a Torino e a Roma, formula innovatrice di free degustation dei profumi, luogo di culto dove essenze
elitarie e fragranze lussuose si “assaggiano” in esclusive coppette olfattive. Adesso Bar à Parfums è presente a
Milano sotto l’egida prestigiosissima del parigino L’Artisan Parfumeur.
Le numerose fragranze del profumiere francese sono a disposizione di chi vuol scoprirne gli straordinari
bouquet, al numero 8 di via Bagutta, in una nicchia rosa pesca dove i flaconi sbocciano dalle pareti sostenuti da
minuscole esedre luminose. Il luogo è quello notissimo ai milanesi che ha ospitato per tanti anni la storica
legatoria Albrizzi, accanto al ristorante letterario Bagutta e di fronte alla mondanissima pizzeria Paper Moon.
La struttura è quella di un bar chic, con bancone di plexiglas e lacca, barista sorridente che illustra le specialità
della maison. Un omaggio alla cultura del profumo, un invito a scoprire percorsi odorosi che vanno dal primo
celebre titolo de L’Artisan Parfumeur, quel Mûre et Musc che ha fatto storia e oggi è disponibile anche in
versione Cologne, all’ultimo nato, Dzongkha, un profumo rubato da un profumiere in viaggio tra l’India e la
Cina, passando per tutti gli altri titoli de L’Artisan Parfumeur. Un itinerario fatta di foglie e di fiori, di boschi e
di spezie, di ambra e di frutta.
Il profumiere che non c’era, adesso c’è. Assolutamente da scoprire.
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