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Torino - Bodoni
Torino - Bodoni

 

 

Olfattorio Bar à Parfums®

TORINO - Piazza Bodoni 4f
Tel: 011/815.9073

Orari : dal luned́ al sabato dalle 10.30 alle 19.30

 

 

 

 
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IL BAR A PARFUMS SI CONFERMA UNA PROPOSTA STRAORDINARIA.

NELLA NUOVA FORMULA E’ POSSIBILE LO SHOPPING

 

Molto più di un negozio, molto più di uno show room. L’Olfattorio di Torino è lo spazio dedicato alla
profumeria selettiva, considerato un punto di riferimento dagli esperti mondiali di profumi e cosmetici di
nicchia. Una formula ideata da Giovanni Gaidano e Renata de Rossi che ha rivoluzionato il rapporto con i
profumi cosiddetti artistici. L’Olfattorio offre gratuitamente un approccio colto ed elitario al profumo e
consente al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, di scoprire o riscoprire oltre duecento essenze
internazionali, prevalentemente francesi e inglesi. Il progetto, partito a Torino nel Maggio 2001 e poi
sviluppato anche a Roma e Milano, riparte ora con ulteriori nuovi ospiti d’eccezione, spazi ampliati ed
iniziative-svolta come la prima mostra permanente delle ciprie. L’idea rimane quella di un punto esclusivo per
incontrare grandi profumi e cosmetici selezionati nel mondo, conoscerne la storia e i segreti tecnici ed
emozionali. Una proposta straordinaria di prodotti di lusso a disposizione del pubblico, che può testarle
gratuitamente, e degli addetti ai lavori che possono vagliarle in uno show room di modernità assolutamente
unica. Da oggi, dopo l’assaggio delle fragranze in esclusive coppette olfattive, che ricordano quelle dello
champagne, è anche possibile fare shopping.

 

Torino - Bodoni

 

IL MUSEO DELLA CIPRIA: COLLEZIONI A ROTAZIONE

 

Museo delle ciprie  

La cipria, perenne alleato della seduzione
La cipria? Sono gli italiani che la inventano e la esportano a Parigi all’inizio del XVI secolo. Era rossiccia o
giallastra ma serviva per dare sfumature dorate ai capelli e soprattutto alle parrucche. Ricavata dall’amido o
dalla farina di fava era leggermente profumata e per mano francese, durante la Reggenza, divenne bianca per
poi sparire sotto l’Impero. Col ripristino del maquillage femminile, nella seconda metà dell’Ottocento, la cipria
ricompare, lievemente colorata per ammorbidire i pesanti fard dedicati al viso e ricavata dalla polvere di talco
con addizione di nitrati di bismuto o di ossido di zinco per aumentarne l’omogeneità e l’aderenza
all’epidermide. Le ricerche dei farmacisti perfezionarono la formula e nacque così quella che fu chiamata la
“Poudre de Riz” o più semplicemente Poudre, un velo impalpabile proposto in decine di sfumature per intonarsi
alle varie occasioni del giorno e della sera e in consistenze diverse secondo le stagioni. E così ecco le sfumature
per le brune e per le bionde, ecco le ciprie riflettenti che sotto la luce artificiale danno uno speciale risalto al
volto occultandone le imperfezioni. Cosa curiosa il secolo scorso la cipria era usata anche dagli uomini come
dopobarba, per spegnere il bruciore della rasatura.

 

Preziosi poudrier da collezionisti
Tanto evanescente la cipria, tanto duratura la sua confezione, la sua boîte, diventata spazio di forti esercizi
artistici e grafici oltre che oggetto di collezionismo. Il Museo delle Ciprie inaugurato presso Olfattorio a Torino
propone una rassegna di centoventi esemplari storici che varieranno nel tempo attingendo alla grande collezione
costruita nel tempo da Cithera, distributore per l’Italia delle prestigiose ciprie e dei maquillage di T LeClerc, e
ricca ormai di migliaia di pezzi di pregio. Uno spazio avant garde, un enorme parallelepipedo nero con luci
dicroice che illuminano i singoli pezzi rendendoli quasi incandescenti: questa la “chambre de poudres”
l’ovattata e misteriosa cubatura inventata da Olfattorio dove si entra da soli o in piccoli gruppi per meglio
assaporare la preziosità dell’installazione. “La cipria è un mistero sottile e volatile, straordinariamente capace di
creare fascino e di nascondere con leggerezza impareggiabile piccole imperfezioni che non si vogliono rivelare.
Era giusto trattarla col medesimo, sfuggente, delicato mistero” dice Giovanni Gaidano che ha progettato questo
spazio in bilico fra il giorno e la notte con la delicatezza inafferrabile di una farfalla. Tra gli esemplari in mostra
attualmente…..Poudre Dermophile Stérilisée T.LeClerc (Francia 1881), La Poudre c’est moi Guerlain
(Francia 1920), Aurea L.T. Piver (Francia 1900), ecc…